sabato 30 maggio 2026

TRINITÀ SANTA

 

Il significato di questa sollenità sta in questo: l’uomo è chiamato, per puro dono, senza che lo abbia meritato, a far parte alla famiglia di Dio. È un fatto che dovrebbe creare in noi un grande stupore. Sorretti, animati e guidati dallo Spirito Santo, viviamo la comunione con Dio Padre insieme a Gesù, figli di Dio come lui! Possiamo parlare di quaternità: la Santa Trinità ci accoglie e l’uomo entra in Dio. San Paolo ci ricorda: siamo con Cristo in Dio! Questo è anche il significato della vita eterna: essere con Cristo in Dio, insieme a tutti i fratelli.

Questo è l’aspetto più grande e straordinario della nostra vita, anche se non ce ne rendiamo, diamo poca importanza ad esso, ce ne dimentichiamo. Dobbiamo invocare lo Spirito Santo perché ce ne faccia comprendere il valore e siamo presi da grande stupore. 

Qualcuno potrebbe pensare: troppo bello per essere vero; non siamo degni di un dono così grande. Che ne siamo idegni, questo è vero ma proprio le letture di oggi ci fanno conoscere tutto lo sforzo di Dio per recuperarci, per renderci migliori, per abbracciarci nella sua casa. Dio ha tanto amato gli uomini indegni al punto da donare a noi il suo stesso Figlio. Sì, siamo un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa : fa’ di noi la tua eredità. Sei sicuramente indegno, ognuno di noi deve pensare di se stesso: sono di dura cervice ma dobbiamo anche pensare che Dio vuol fare proprio di noi la sua eredità. Siamo eredi di Dio, coeredi di Cristo. Una eredità non è mai un merito, ma un dono. È qualcosa che riceviamo in più, in aggiunta ai nostri sforzi. Dobiamo sempre comporre insieme questi due elementi: indegnità e grazia. Sarò quel che sarò, ma sono amato. 

Per vivere nella famiglia di Dio, dobbiamo praticare realmente la fraternità: vivete in pace e il Dio dell’amore e della pace sarà con voi! Nella società gli uomini sono duri. È inutile che facciamo un elenco: pensiamo agli accoltellamenti tra adolescenti, alle violenze contro gli insegnanti e il personale sanitario, agli scontri tra tifoserie. Noi dobbiamo in questa società essere luce e sale, mediante la mitezza, la misericordia e soprattutto la fedeltà verso il prossimo. Rispondere alle emozioni non con altre emozioni ma con la ragionevolezza della santità. 


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